giovedì 20 ottobre 2016

san Filiberto abate - oratorio di Prorio

La chiesa di San Filiberto, costruita al di fuori dei confini urbani, sembra eretta a guardia dell’approdo di Prorio, testimonianza antichissima di fede cristiana, ed appare agli occhi del viaggiatore come un anfiteatro, offrendo una veduta austera e pacata nel silenzio suggestivo del luogo.
La tradizione vuole che s. Filiberto sia uno dei quattro corpi santi, inumati accanto a s. Giulio nell'Isola, assieme ad Audenzio, al successore Elia, al martire Demetrio.

Nella Novaria Sacra il Bascapè riferisce che il culto per s. Filiberto è testimoniato nei più antichi libri liturgici della basilica, e nella visita pastorale all'isola del settembre 1593 aveva fatto annotare negli atti una preghiera da recitarsi nella festa del santo.


Tuttavia si era posto il problema di dare un'dentità storica a questo santo le cui immagini, come abate, erano ancora visibili sulle pareti della chiesa al tempo in cui egli scriveva.
Ma questo santo come è stato raffigurato nel corso dei secoli?
In una ricerca abbiamo raccolto una serie di immagini, di cui tre sono riconducibili alla chiesa di Prorio e altre tre si trovano sull'isola di s. Giulio, oltre a numerose raffigurazioni presenti in Francia patria d'origine del santo.




Nessun commento:

Posta un commento