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giovedì 9 luglio 2015

La famiglia Ferraris: avvenimenti lieti e tristi a Pella

Lo stabilimento Ferraris ebbe un notevole sviluppo a Pella, ma un tragico destino funestò questa famiglia.
A parte l'incendio che semidistrusse lo stabilimento il 22 dicembre 1910 provocando danni ingenti, le cronache dell'epoca ci forniscono notizie che si susseguono nel breve volgere di tre- quattro anni, in una parabola veloce che passa dalla grande felicità alla più profonda e angosciosa tristezza.
Il 9 gennaio 1922 si festeggia il matrimonio dell'ing. Giulio Ferraris, figlio dell'ing. Giovanni, con la signorina Zina De Carlini.
Nel febbraio 1923 si annuncia la nascita di Maria Ida, la primogenita di Giulio e Zina.
A luglio del 1924 la ferale notizia della prematura morte, dopo breve malattia, dell'ing. Giulio. 
A distanza di pochi mesi, gennaio 1925, anche Zina De Carlini vedova dell'ing. Giulio, muore a Milano dopo un intervento chirurgico.
Nel 1925 l'ing. Giovanni Ferraris istituì un'Opera Pia a nome del figlio Giulio mettendo a disposizione la somma di Lire 20.000 a favore degli operai dell'omonimo stabilimento.
Il complesso produttivo Ferraris, che nel 1934 aveva raggiunto il ragguardevole numero di 170 dipendenti, fu ceduto alla famiglia Motta nell'ottobre del 1938. 
E qui inizia un'altra storia.
1931 - operai stabilimento Ferraris

1924 - necrologio Giulio Ferraris

lunedì 20 aprile 2015

A Pella si producono cerniere per valigeria



                                     
Lo stabilimento Ferraris a Pella


Nel gennaio 1907 viene costituita a Milano la “Società Anonima ing. Ferraris di Pella” con un capitale di 400.000 lire.
La manodopera fu in parte locale e in parte immigrata: dalla Germania, dove Ferraris aveva lungamente ed abilmente assimilati i segreti dei procedimenti meccanici, giunsero il tecnico attrezzista e da Milano altri operai specializzati.
Il 22 dicembre 1910, lo stabilimento, che occupava più di cento operai e produceva ferramenta, articoli di viaggio, cerniere, serrature ed altre minuterie metalliche, fu completamente distrutto da un incendio. La fabbrica fu ricostruita ed ampliata, e riprese l'attività nella primavera del 1911.
Durante la prima guerra mondiale fu dichiarata stabilimento ausiliario con DM del 26 gennaio 1918.
 
Operai all'interno dello stabilimento