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lunedì 14 dicembre 2015

Quei valsesiani venienti al lago


l'Istituto Maria Ausiliatrice visto dal lago

L'edificio che oggi a Pella ospita l'Istituto delle Suore di Maria Ausiliatrice, dopo il glorioso passato ottocentesco di filatoio e setificio, nei primi decenni del '900 era diventato un luogo di villeggiatura per il turismo proveniente dalla Valsesia. 
D'altra parte, la sponda occidentale del lago d'Orta occupava una posizione cruciale lungo l'itinerario devozionale che collegava i sacri monti di Orta e Varallo Sesia, nè va trascurata la particolare collocazione del santuario della Madonna del Sasso. 
Dopo le burrascose vicende che avevano portato ad un conflitto di tipo economico tra il Comune di Pella e la direzione del Setificio, il proprietario ultimo del fabbricato, l'ing. Augusto Galimberti nato a Milano il 13 giugno 1852 e morto a Pella il 2 luglio 1937, nel 1931 donava lo stabile alle suore di Maria Ausiliatrice.
Oggi la "Casa" è una importante sede per incontri spirituali, congressi, che accoglie giovani e adulti, sacerdoti, religiosi e laici, nello spirito salesiano. 
Augusto Galimberti 1852-1937

lunedì 29 dicembre 2014

A Pella: ruvide tele e raffinate sete


casa Maria Ausiliatrice ex filanda (1939)


La filanda di Pella, in precedenza adibita a varie funzioni tra cui quella di fucina, sbianca di tele e segheria, sorse in stabili dati in affitto nel 1769 da Angela Ferrari Zanotti ai fratelli Tonetti di Orta.
La fabbrica finì poi nelle mani di Giovanni Bonasegala di Vigevano che contrasse, prima di morire, un prestito col monastero dell'Assunta di Vigevano.
Nel 1823 lo stabilimento fu affittato a Giuseppe Bellosta e infine, con atto del 18 gennaio 1826, fu venduto all'asta al procuratore Giuseppe Galimberti. Verso la fine degli anni Venti era in piena attività con 11 filatoi di organzino a cui erano addetti 18 uomini e 60 donne.
Raggiunto un risultato qualitativo nel 1855, il Setificio Galimberti prese parte all'Esposizione di Parigi e i suoi prodotti furono premiati con medaglie, un prestigioso riconoscimento "all'industria italiana della seta".
Tuttavia, dopo l'unificazione nazionale, le sorti della seta andarono declinando e fu sempre più difficile per le piccole manifatture rimanere sul mercato.
Per il setificio di Pella, il colpo definitivo fu assestato dal naufragio di una nave che trasportava un prezioso carico di bozzoli provenienti dall'oriente. Inizia così un declino con spiacevoli contestazioni con l'amministrazione comunale.
Nel 1931 l'intero complesso, ormai usato solo in parte come residenza di villeggiatura, fu donato dall'ing. Augusto Galimberti alle suore di Maria Ausiliatrice.


 

Un fornello per bozzoli da seta
 
 

Tipico filatoio medievale per seta