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giovedì 6 aprile 2017

Affreschi murali ed edicole votive a Pella

 
Lo sguardo del visitatore, quando arriva a Pella, è attratto dalla visione del lago e dalla prospettiva che offre la sponda opposta e ben poca attenzione viene riservata a modeste opere d'arte di carattere devozionale o profano che arricchiscono le pareti di edifici, ormai appartati e seminascosti dai nuovi manufatti, testimonianze sbiadite ma ancora vive a ricordo di un tempo perduto.
Rimasti sui muri scrostati, chiedono alle nostre menti, sempre più distratte, un attimo di attenzione e di riflessione su questa arte popolare di minore importanza, espressa dalla devozione semplice e genuina di chi li ha fatti eseguire affidandosi all'opera umile dei frescatori di paese e d'osteria, diventando autentici documenti delle condizioni di vita, dei costumi e delle fatiche del mondo di un tempo.

Potrebbe diventare un nuovo itinerario turistico la ricerca e la scoperta di cappelle, edicole e affreschi in generale, arricchendo la nostra conoscenza del territorio in un percorso artistico- naturalistico.

lunedì 26 dicembre 2016

Le cappelle della via Crucis di san Filiberto

Nell'inventario dei beni di san Filiberto del 1710 viene menzionato il muro di recinzione che delimita il sagrato che fungeva da cimitero dove "Dalla parte verso mezzo giorno al di fuori della chiesa v'è il Cimitero assai grande, chiuso di muro, con una croce di legno ....e sotto picciol tetto che è la gronda alla sagristia suddetta, per ossario ove pure si conserva la bara da portare i morti..."
Gia nel 1753 il parroco d'allora scrive al Vescovo descrivendo che : "Li venerdì di Quaresima nella Chiesa di S. Filiberto altre volte Parochiale d'Alzo si fa la via Crucis con l'intervento de Popoli vicini; e nella festa di Epifania, e di S. Filiberto si cantano in detta Chiesa li divini ufizi".
Solo nel 1763, nell'inventario del 16 luglio, vengono citate ufficialmente le cappelle: "La chiesa è attorniata dal cimitero ben chiuso di muro e cancello di legno. D'intorno a detto muro vi sono le cappelle della via Crucis ben grandi e dipinte."
Nell'inventario del 27 giugno 1778 la descrizione è ancora più precisa: "La chiesa è circondata da muro alto con 14 capelle per la Via Crucis. Nel mezzo v'è il Cimiterio in cui si sepelliscono tutti li cadaveri, non essendovi alcun sepolcro. Nel mezzo di detto verso mezzodì sta una colonna di pietra ben lavorata con suo pedestallo, gradini, ecc. e nella sommità una croce di ferro eretta a spese di molti Benefattori"
la dedicazione
la firma del pittore
1932 inaugurazione cappelle
Nel 1930-32 furono eseguiti i nuovi affreschi  delle cappelle  dal pittore Mario  Albertella di Cannobio voluti da Ester Durio per onorare i genitori. 






giovedì 27 ottobre 2016

Affreschi ed edicole votive


Varie pubblicazioni hanno proposto documentazioni con larga scelta di affreschi a carattere devozionale che si trovano sulle pareti esterne di case, chiese e cappelle di paesi che si affacciano sul lago d'Orta.
Anche ad Alzo ne sono stati censiti diversi negli anni '80 dello scorso secolo, opere che, seppure di minor rilievo artistico, hanno una importante valenza devozionale ed emotiva.
Un percorso effettuato per rintracciare queste testimonianze nel territorio alzese ha consentito di elencarne una ventina, certamente numero assai inferiore a quello che in realtà offre il territorio se si effettuasse una ricerca approfondita anche in luoghi meno frequentati, prima che il tempo e l'incuria degli uomini faccia cadere nell'oblio queste testimonianze di fede.
La presenza di una cappella davanti la porta d'ingresso della parrocchia di S. Giovanni Battista ad Alzo, cappella abbattuta attorno al 1960, era testimoniata in alcune vecchie foto attraverso le quali è stato ricostruito l'affresco, recuperando solo la parte superiore ma sufficiente per non perdere del tutto il ricordo di questa presenza.