lunedì 19 dicembre 2016

L'oratorio di san Giulio in frazione Ronco Superiore


Nascosta nella pace del bosco della piccola frazione di Ronco Sopra è la chiesetta di san Giulio o della Natività di Maria Santissima.
E' composta da tre corpi di epoche diverse anche se l'immagine generale deriva dagli interventi di età barocca: il corpo più antico, la navata, è basso e di dimensioni contenute; del seicento è il portico d'ingresso (su una finestrella è riportata la data 1677); del settecento la zona absidale, che ha probabilmente sostituito l'abside originale semicircolare, con un piccolo campanile (con data 1761).
Notevoli sono gli affreschi che decorano le pareti, realizzati tra il tardo secolo XV e l'inizio del secolo XVII, come segnalato nel 1987 da Casimiro Debiaggi.

Sono molto probabilmente opera della scuola del Cagnoli, da Tommaso ai figli, specie Francesco.


giovedì 15 dicembre 2016

Trasporti di animali e merci sul lago d'Orta





trasporto merci varie
Dall'Ottocento e fino agli anni sessanta del Novecento sul lago d'Orta a Pella si svolgeva l'attività di barcaioli con le barche a remi, traghettando da una sponda all'altra del lago persone e merci. 
Partivano con le “gondole” remando vigorosamente e trasportando le venditrici con i loro prodotti e i turisti all’isola di S. Giulio, a Orta, Pettenasco e ritorno. Talvolta si spingevano fino ad Omegna, situata a nord del lago per portare il bestiame al macello di Pettenasco oppure andare ad Omegna a ritirare la pasta di pioppo che serviva alla Cartiera Sonzogno di Pella.
Nei giorni del mercato di Orta paese, donne provenienti a piedi dalle valli situate sulla sponda occidentale del lago, persino dalla Valsesia, scendevano a Pella con i loro prodotti per farsi traghettare sull’altra sponda : uova, pollame, verdura, frutta erano la loro risorsa. Per essere puntuali al mercato dovevano alzarsi alle quattro del mattino, portando a spalla il prezioso carico.
Il lago d'Orta, come strada di comunicazione, è stato documentato anche da scrittori ottocenteschi.

Dal romanzo “A Lady’s tour round Monte Rosa; vith Visits to the Italian Valleys”, di Eliza Robinson Cole, edito nel 1859, una significativa descrizione sul trasporto di asini con le barche:
"Quando sono necessari asini per andare da Orta al Lago Maggiore passando per il Monterone, gli animali vengono portati con le barche da Pella attraverso il lago ed il loro aspetto serio quando sono fatti sbarcare risulta particolarmente comico.
Ad Orta, l’arrivo e la partenza delle barche con passeggeri ed asini risultano la maggiore attrattiva per quei turisti che desiderano passare una tranquilla giornata, divertendosi ad osservare i piccoli incidenti che capitano in quelle occasioni."
Le immagini che proponiamo testimoniano alcuni avvenimenti, modesti flash per non dimenticare.





lunedì 12 dicembre 2016

Pella turistica e le strutture ricettive


La segnalazione turistica, a firma della guida Luigi Boniforti, testimonia già dal 1858 l'esistenza dell'Albergo del Pesce. Dalle immagini reperite risulta che l'albergo ebbe due ben distinte denominazioni: Albergo del Pesce d'Oro poi tramutata in Albergo del Pesce, proprietario Carlo Antonietti di Egro.
In seguito, 52 anni dopo, sul giornale "L'Amico" del 1910 , appare la seguente inserzione:
"Per ritiro da esercizio vendesi Albergo del Pesce, splendida posizione in riva al lago d'Orta. Rivolgersi all'avv. Zanè in Pella".

Frattanto, il 1° giugno 1907, aveva iniziato a funzionare l'Albergo Milano di proprietà di Angelo Cardano, situato a pochi metri di distanza dall'albergo del Pesce. 

Tuttavia le vicende dell'Albergo del Pesce non finirono se, da alcuni documenti, è dimostrato che nell'ottobre del 1940 esisteva l'attività ricettiva con il nome di Albergo Santa Lucia di Giulio Rizzi e Maria Bellosta.


Siamo alla vigilia di una nuova vita per questo storico albergo. Attualmente in ristrutturazione diventerà una moderna e confortevole accoglienza per gli ospiti esigenti e che apprezzano luoghi tranquilli e con panorami straordinari come quelli del lago d'Orta.

giovedì 8 dicembre 2016

Un'antica famiglia Alzese

Grazie alla generosità di una  famiglia Alzese, fu ampliata la piazza di Alzo per consentire di collocare il monumento ai caduti della prima guerra mondiale, inaugurato il 3 settembre 1922.
La donazione di una porzione della proprietà terriera adiacente alla chiesa dedicata a san Giovani Battista, avvenne nel 1921 da parte di Soldi Francesca vedova Gualeja e del figlio Giuseppe, documento ratificato con atto notarile del 1933.
Questa famiglia che, nella società dell’epoca godeva di una posizione di privilegio “economico”, ha contribuito allo sviluppo sociale di Alzo partecipando attivamente alle iniziative tese ad assicurare un maggior benessere alla popolazione.
Famiglia benestante e possidente di terreni ed edifici nonché di una porzione delle cave di Alzo, può annoverare anche avi emigrati in Spagna, precisamente a Barcellona, dove fecero fortuna nel settore della ristorazione e dell’alberghiero come documentato dallo “Stato della Società Italiana di Beneficenza in Barcellona del 31.12.1873” che cita fra i soci anche Maurizio Carlo Gualeja, il bisnonno nato nel 1835.
Il ramo di questa famiglia Gualeja trovò continuità con Cecilia Gualeja che sposò Natale Cesare Verzini di Briallo il cui figlio Carlo intraprese, nel 1938, la professione di imprenditore nel settore della rubinetteria con una fonderia in conchiglia, come risulta dalle ricerche effettuate dal Museo del Rubinetto e della sua Tecnologia.



lunedì 5 dicembre 2016

San Defendente a Ronco Inferiore



Situata in posizione strategica lungo l'antica mulattiera di collegamento tra la Valsesia o la Colma e il lago, testimonia il transito degli artisti che provenivano da quei luoghi e si dirigevano verso l'isola di san Giulio o verso il Sacro Monte d'Orta, come dimostra la chiesa di san Defendente la cui dedicazione ricorda il soldato romano protettore contro la peste.
L'interno, a navata unica, è stato decorato da Paolino Albanesi di Sant'Agata Sopra, coadiuvato da Bergonzoli e Gallotti, dello stesso paese. Le cappelle all'interno dell'edificio propongono San Giuseppe, la Sacra Famiglia, San Sebastiano, la Vergine e Santa Lucia.
Il pannello di rame dell'altare è del 1992 opera del Barberis di Castelletto Ticino.




giovedì 1 dicembre 2016

Pella: ieri e oggi

Anche Pella ha subito la trasformazione urbanistica nel corso dell'ultimo secolo, come documentano le immagini che mettono a confronto  momenti di epoche diverse




 Lungo lago nel centro del paese


Inizio del lungo lago


Verso la parrocchia s. Albino: le vecchie case abbattute e il nuovo assetto urbanistico

lunedì 28 novembre 2016

Alzo. ieri e oggi

Attraverso le immagini, la testimonianza della  trasformazione urbanistica avvenuta nello scorso secolo nella frazione di Alzo.





Panoramica dalla Cave



 Ingresso ad Alzo da sud



Uscita da Alzo verso nord